Chi Siamo

Ci occupiamo di educazione ambientale, ricerca, creazione di itinerari ambientali, promozione del territorio e organizzazione di escursioni.
Le nostre iniziative e progetti sono rivolte alle scuole, enti pubblici, privati e turisti.
Gestiamo il CEAS Santa Lucia Siniscola.
Puoi contattarci alla seguente email: lea.hydromantes@tiscali.it

domenica 31 ottobre 2010

TREKKING SUL MONTE ALBO DI LULA.


Come arrivarci: Dall'abitato di Lula  si raggiunge la chiesa campestre del Miracolo, alla fine della strada asfaltata si parcheggia la macchina e si inizia il sentiero ben tracciato che ci porta fino a Sa Janna 'e Nurai.
Monta Albo Lula. Nurai Altudè cuili ott. 2010 004Sa Janna 'e Nurai


ITINERARIO: Dal parcheggio ci si avvia lungo una mulattiera in salita che si dirige a E verso la evidente sella di Janna 'e Nurai. Il percorso è in forte pendenza, immerso nella fitta vegetazione, e con un dislivello in salita di circa 200 metri ci porta ad una piccola sella. Il paesaggio si apre, siamo in una grande radura e la vista spazia sull'abitato di Lula e su una vasta porzione di territorio circostante. In direzioni opposte ci sono le due cime gemelle che sovrastano l'abitato di Lula: Punta Catirina e Punta Turuddò, entrambe alte 1127 metri slm. Qualche metro oltre la recinzione, sulla destra, parte un sentierino che si dirige verso delle evidenti pareti: dopo circa 150 metri si scende costeggiando queste pareti fino ad arrivare all'enorme imboccatura della Tumba de Nurai, voragine carsica che sprofonda nel terreno per oltre 100 metri. La tradizione, smentita dalle esplorazioni, racconta che in questo pozzo venissero precipitati, fra risa feroci, i vecchi del paese che avessero perso l'efficienza fisica e psichica.




      Ritornati alla selletta si riprende la direzione originale verso E, arrivando subito a Janna 'e Nurai. La mulattiera ritorna nel bosco, a Sas Patatas, e dopo circa 200 metri arriva ad un bivio segnalato con caratteristici cartelli in legno: a destra si va verso Chilivros e Punta Mandra Brujata: svoltiamo a sinistra, in discesa, fino a immetterci in una valle che prosegue, con forte pendenza e un paio di tornanti, in direzione E.
     In corrispondenza di un segnale di legno e di evidenti segnali di vernice, a sinistra si stacca una pista che porta, dopo duecento metri di forte salita, all'imboccatura della grotta di Sos Omines Agrestes, posta ai piedi di una parete di roccia.

     La grotta è un grande cavernone a sezione triangolare, sulla parete in fondo, dopo aver arrampicato con precauzione per 5/6 metri, si accede ad un cunicolo di circa 40 metri, riccamente concrezionato con stalattiti e formazioni colonnari.
     Una volta ridiscesi si prosegue sulla mulattiera, e dopo circa 1 chilometro di saliscendi, superato un bivio a sinistra che porta nei pressi di Punta Catirina, un segnale ci avverte di svoltare a sinistra per l'insediamento pastorale di Sa Costera.

Monta Albo Lula. Nurai Altudè cuili ott. 2010 096La caratteristica importante di questo posto, in un'areale assolutamente privo di acque superficiali, è una bellissima cisterna, scavata nella roccia e munita di copertura, che raccoglie l'acqua di qualche piccola vena e la conserva fresca e pulita. Una finestrella di legno si apre sulla cisterna, e un secchio legato ad una corda permette di attingere l'acqua. Là davanti si trova un abbeveratoio per il bestiame, e poco distante la capanna del pastore.
     Tornati sulla mulattiera, che diventa sempre più larga e comoda, si continua verso NE per un paio di chilometri, immersi in una lussureggiante lecceta. Di li' a poco, da destra, si innesta un ampio sterrato proveniente dalle zone di Monte Pizzinnu e Janna Petrosa, alle pendici del versante E del massiccio, lungo la SS 131 bis Nuoro Siniscola. Siamo ad Altudè, un grande altopiano ricoperto dalla lecceta e interessato da recenti interventi di riforestazione. La mulattiera si è trasformata in un comodo e ampio sterrato, che si percorre sempre in piano fino ad un incrocio con un'altra rotabile che si dirige a sinistra, a poca distanza dalla strada che arriva da Monte Pizzinnu. Un centinaio di metri dopo questo bivio ne segue un altro, sempre a sinistra, con una pista meno evidente.
     Si imbocca questa deviazione a sinistra e dopo meno di un chilometro arriviamo al "pinnettu" Juanne Moro, una capanna di singolare bellezza e in ottimo stato di conservazione, compresa la copertura di frasche in perfetta efficienza.
     Dopo una sosta ristoratrice si riprende la marcia: dietro il "pinnettu" una mulattiera in salita, nuovamente stretta e sconnessa, talvolta invasa da abbondante vegetazione, comincia a risalire verso i costoni calcarei di Sas Puntas. Un tornante dopo l'altro si guadagna quota verso le creste che guardano a NO, nuovamente verso Lula. Si sale per 300 metri di quota e, uscendo dal bosco fitto, ci si può voltare indietro e ammirare la vista verso i Piani di Altudè e, in lontananza, verso Monte Senes e la Baronia.
     Passo dopo passo si arriva ad un pianoro sotto le creste: ancora più su, davanti a noi, una spianata addossata alle pareti che danno verso la vallata e verso Lula. Si comincia a intravvedere, a Sae Mussinu, la cima del "pinnettu" proprio sul bordo della ripidissima discesa verso il fondovalle.
     Raggiunta la capanna, sull'altopiano ormai brullo e degradato, ci troviamo di fronte un enorme fenditura nella parete calcarea, che da nel vuoto, e istintivamente ci si aspetta che sia la porta verso la vallata sottostante; ma basta una occhiata per rendersi conto dell'assoluta verticalità del paesaggio, che non consente nessuna discesa. Bisogna spostarsi verso sinistra di qualche decina di metri, vicino al rudere di un vecchio ovile, per trovare il varco che si tuffa in una spettacolare discesa attraverso una delle scale più aeree e vertiginose delle nostre montagne. Sembra impossibile, davanti ad un paesaggio cosi' verticale, che si sia potuto ricavare un passaggio fino alla vallata.


     La discesa, di 300 metri di dislivello, avviene serpeggiando con strettissimi tornantini, in uno scenario mozzafiato. Dopo poco il carsismo nudo cede il passo alla macchia mediterranea, e il pendio si addolcisce un po' restando tuttavia molto scosceso. In meno di un'ora si scende fino alla strada asfaltata Lula - Sant'Anna.

mercoledì 29 settembre 2010

Grotta Sa Prejone e S'Orcu

GROTTA SA PREJONE 'E S'ORCU - SINISCOLA (NU)

Fra le numerose grotte presenti sul Monte Albo ve ne sono alcune utilizzate anche in epoca nuragica.

Tra i luoghi di sepoltura e di culto quello di maggior interesse dal punto di vista architettonico è la grotta di Sa Prejone e' S'Orcu, situata ai piedi del Monte Albo presso il canalone di Riu Siccu.
Vi si giunge dove aver percorso un sentiero tracciato dal Comune di Siniscola. L'ingresso originario è stato coperto parzilmente dai nuragici che hanno realizzato una ripida scalinata per giungere all'imboccatura. In passato l'ingresso non era molto agevole infatti bisognava superare un salto di circa 8 metri. Intorno agli anni novanta sempre il Comune di Siniscola ha realizzato una scalinata in acciaio che permette di scendere facilmente anche ai meno esperti.
E' sicuramente una di quelle grotte che va visitata sia agli appassionati di speleologia che archeologia.

 

martedì 28 settembre 2010

IL MONTE ALBO - SINISCOLA

MONTE ALBO


Il massiccio calcareo del Monte Albo si trova nella costa nord orientale della Sardegna. Dal punto di vista amministrativo ricade nei comuni di Siniscola, Lula, Lodè, Irgoli e Loculi. Si estende per circa 8.832 ettari lungo la direttrice NE-SO; è caratterizzato a nord da una linea di cresta lunga oltre 13 km, che discende raramente al di sotto dei 1000 metri, le cime più alte sono Punta Catirina e Punta Turuddò (entrambe 1127 metri); a nord-est si trova Punta Cupetti (1029 metri) che domina la cittadina di Siniscola. Il paesaggio è caratterizzato dai tipici fenomeni carsici, con un erosione superficiale che origina falesie, forre, burroni e strapiombi. Caratteristici anche i campi carsici, alcune doline, grotte di vario sviluppo e voragini che contribuiscono a rendere molto suggestivo il paesaggio. Particolarmente interessante la risorgente carsica di Sa Conca 'e Locoli, meta di esplorazioni speleo subacquee. Da segnalare anche la grotta di Sa Prejone e S'Orcu utilizzata come pozzo sacro in epoca nuragica.
Tutta la montagna è circondata da una rete viaria che ne delimita la superficie. Da Siniscola la provinciale n. 3 per Lodè, dopo 12 km porta in località Sant'Anna, a quota 850 metri; da qui si prosegue lungo la strada che porta a Lula e da cui si accede a diversi sentieri che portano sulla cima della montagna.
Il Monte Albo è considerato un biotopo di rilevante interesse botanico e faunistico, motivo per cui è stato individuato come Sito di Interesse Comunitario (SIC).
Affianco a lembi di foreste primarie di lecci, si trovano numerosi endemismi. Il leccio (Quercus ilex L.) è la specie forestale più importante, fino ad un recente passato le leccete ricoprivano buona parte delle superfici. Attualmente testimonianze di un certo rilievo delle antiche formazioni forestali si trovano a Ususule. Inoltre sono frequenti il corbezzolo, l'erica ed il ginepro, per lo più in forma arborea e nelle zone elevate l'acero minore. Per quanto riguarda la fauna fra le varie specie, troviamo: mufloni, martore, volpi, conghiali, ricci, toporagno, topo quercino, la donnola, lepri e conigli. Le specie nidificanti sono numerose e tra queste l'aquila reale, l'astore e il gracchio corallino. Fra gli anfibi il Geotritone del Monte Albo endemismo esclusivo di questo massiccio calcareo.



Manuela Mulargia



lunedì 27 settembre 2010

Punta Cupetti - Monte Albo

Un itineraio nel territorio di Siniscola - Provincia di Nuoro

PUNTA CUPETTI - MONTE ALBO


Attraverso il sentiero ben tracciato detto S'Iscala de su Tassu, si giunge ai campi carsici di Punta Cupetti (1029 metri s.l.m.). Dalla cima si può osservare l'isola di Tavolara, il lago artificiale del fiume Posada, Monte Nurres, Posada, il mare di La Caletta e Santa Lucia e naturalmente la cittadina di Siniscola. Sul pianoro è possibile ammirare gli antichi ovili e Su Pinnatu l'antica dimora dei pastori sardi.
Sui campi carsici ai piedi della cima, un tempo venivano coltivati grano e orzo, oggi esistono soltanto garighe a Santolina corsica endemismo sardo-corso, caratterizzato da dei bassi pulvini che fioriscono a maggio-giugno colorando di giallo la piana.
Sulle pareti calcaree si possono notare varie piante endemiche rupicole, tra cui: Hesperis laciniata All., Alyssum tavolarae Briq., Laserpitium gallicum L., Lactuca longidentata Moris, Brassica insularis Moris, Ptychotis sardoa ed inoltre, molto rara in Sardegna, Saxifraga lingulata subsp. australis. Nel versante orientale si rinvengono esemplari di totevoli dimensioni di Tasso (Taxus baccata L.), che vive preferibilmente in ambienti ombrosi e freschi.
Fra le varie specie animali troviamo: corvi imperiali con il becco e il piumaggio nero; l'aquila reale e il gracchio corallino; che nidifica sul Monte Albo e in particolare a Punta Cupetti; è una specie piuttosto socievole; con una colorazione del piumaggio nera con evidenti riflessi blu, le zampe e il becco sono rosse.
Dopo aver attraversato S'Ena 'e Cupetti il sentiero discende verso la località denominata S'Adde da cui ha origine un rivolo che sprofonda rapidamente nel sottosuolo, da qui il nome di Riu Siccu (rio secco) che assume nel profondo canalone che separa Punta Cupetti dalla restante parte del Monte Albo. Il canalone attraversato dal rio è una delle zone più ricca di acero minore (Acer monspessulanum L.) e orniello (Fraxinus ornus).


Punta Cupetti 15 giugno 2009 022Il sentiero per Punta Cupetti












Punta Cupetti 15 giugno 2009 072Sa enas













Manuela Mulargia

mercoledì 22 settembre 2010

Raduno regionale degli speleologi -2010

MONTARVU 2010
24-25-26 SETTEMBRE SINISCOLA


per il programma dell'evento visita il sito:


http://raduno.federazionespeleologicasarda.it/

venerdì 17 settembre 2010

19 SETTEMRE 2010. VISITE IN GROTTA

SINISCOLA - DOMENICA 19 SETTEMRE 2010
DALLE ORE 10:00
VISITA ALLA GROTTA DI GANE' E GORTOE


In vista del raduno regionale speleologico "MONTARVU 2010 - Sottosopra" si organizza per domenica 19 settembre la visita guidata nella grotta di Gane' e gortoe.

Le visite inizieranno a partire dale ore 10:00 del mattino e sono aperte a chiunque voglia conoscere questa importante cavità presente nel territorio siniscolese.

Le visite sono gratuite e saranno guidate da esperti speleologi.


SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE!

giovedì 26 agosto 2010