Chi Siamo

La LEA Hydromantes viene gestita da:
Manuela Mulargia, Giovanni Mele e Maria Luisa Mason.
Ci occupiamo di educazione ambientale, ricerca, creazione di itinerari ambientali, promozione del territorio e organizzazione di escursioni.
Le nostre iniziative e progetti sono rivolte alle scuole, enti pubblici, privati e turisti.
Gestiamo il CEAS Santa Lucia Siniscola.
Puoi contattarci alla seguente email: lea.hydromantes@tiscali.it

mercoledì 28 dicembre 2016

Un mare di plastica

Ormai è una costante ...
durante tutte le mie passeggiate in spiaggia ritrovo una marea di plastica e diversi rifiuti. Dopo le mareggiate questo "problema" è sempre più evidente.

Questi milioni di detriti di plastica rilasciati nell'ambiente si depositano sul fondo del mare o galleggiano sulla superficie marina, con gravi conseguenze per l'ambiente marino e gli animali marini che li inghiottono.

Questo problema è stato segnalato già dagli anni settanta e in futuro, a detta degli esperti, sarà sempre peggio.

In varie parti del mondo sono state segnalate vere e proprie isole galleggianti di plastica.

Senza andare troppo lontano, però, basta fare una passeggiata nelle nostre spiagge, sotto casa, per rendersi conto della dimensione del problema.

Una marea di rifiuti plastici, in luoghi isolati e "selvaggi" o almeno così ci piacerebbe pensare.

Pensateci la prossima volta che utilizzerete un oggetto "usa e getta" o che butterete la vostra bottiglietta d'acqua nell'ambiente ...

... pensate al "vostro" mare e alla "vostra" spiaggia preferita ...

giovedì 13 ottobre 2016

La lumaca è saggia

La lumaca è "saggia": costruisce la delicata architettura del guscio aggiungendo una dopo l'altra delle spire sempre più lunghe, poi smette bruscamente e comincia a creare delle circonvoluzioni, stavolta descrescenti, in pratica torna sui suoi passi, irrobustendosi invece di accrescersi. Una sola spira in più darebbe al guscio una dimensione sedici volte più grande e questo peggiorerebbe la qualità della sua esistenza; allora abbandona la ragione geometrica in favore di una progressione aritmetica. Per questa ragione, la lumaca è diventata il simbolo della sostenibilità ecologica e dell'equità sociale. L'uomo di oggi, produttore e consumatore di merci industriali, va proprio nel senso opposto alla chiocciola: consuma troppo, butta via troppo, "si mangia troppa natura", la sua "crescita" è inarrestabile, non può nè vuole fermarsi. Come se fosse possibile una crescita infinita in un pianeta limitato! ...

(Roberto Papetti, La lumaca era nell'orto).

mercoledì 7 settembre 2016

LABORATORIO PER AQUILONI


VOLERE VOLARE

Domenica 2 ottobre 2016
Il CEAS Santa Lucia di Siniscola in collaborazione con Alessia Marrocu organizza Volere Volare. Un’intera giornata dedicata all’arte della costruzione degli aquiloni.
Un viaggio alla scoperta del vento, del cielo e delle proprie capacità. Il lavoro di costruzione sarà inoltre occasione per affrontare in modo pratico alcuni concetti base della teoria del volo ed avvicinarci al mondo dell’aquilone attraverso la conoscenza della sua storia.
Per la giornata sono previsti due laboratori, distinti per fascia d’età:
Uno la mattina dalle 10:00 alle 12:00 indirizzato ai bambini da 6 a 11.
Uno il pomeriggio dalle 15:30 alle 18:30 indirizzato agli adulti dai 14 anni ai 90 anni.
Le prenotazioni dovranno essere fatte entro il 28 settembre.

Per informazioni cell. 393 9781254



domenica 4 settembre 2016

sabato 3 settembre 2016

WORLD CAFE'. DISSESTO IDROGEOLOGICO:CONSAPEVOLEZZA DELLE CAUSE

Il 1 settembre, nell’agriturismo Punta Lizzu il CEAS Santa Lucia in collaborazione con il Comune di Siniscola ha organizzato un incontro - dibattito - confronto per approfondire le cause del dissesto idrogeologico, i rischi, la prevenzione e le azioni che ognuno di noi può fare per impegnarsi nella sua mitigazione.
Nella prima parte dell’incontro hanno presentato i loro contributi il geologo Giovanni Tilocca che ha parlato di dissesto idrogeologico e delle sue cause; il sindaco di Posada Roberto Tola che ha presentato il caso del suo territorio e ciò che è stato fatto per mitigare il rischio e per trasformare i vincoli in opportunità rispettando la vocazione del territorio; l’ex assessore alla Protezione Civile di Olbia Ivana Russu che ha approfondito il tema su cosa sia la protezione civile e come si sia mosso il Comune di Olbia prima e a seguito dell’evento calamitoso del 2013; ha chiuso il Presidente dell’ordine dei geologi  della Sardegna Davide Boneddu che ha rimarcato l’importanza della consapevolezza del rischio che non può prescindere dalla conoscenza del territorio e dei processi naturali che lo governano, con questa base si può operare una corretta pianificazione che se fatta bene è essa stessa azione di mitigazione. Lo Stato da parte sua dovrebbe impegnarsi di più nel rispetto dell’art. 9 della Costituzione Italiana. Ha parlato anche delle iniziative portate avanti dall’ordine dei geologi nelle scuole per sensibilizzare su questa tematica. Infine non ha mancato di elogiare la candidatura al mab UNESCO del nostro territorio.  
Dopo questa prima parte è seguito il world cafè d’azione: dissesto idrogeologico, consapevolezza delle cause.

Con la metodologia del world cafè, in appositi tavoli di discussione si sono approfonditi diversi temi sull’argomento in questione, con il fondamentale apporto di ognuno dei partecipanti. Dalle discussioni sono emersi molti spunti interessanti che adesso andranno rielaborati in una relazione finale. È comunque chiaro che la consapevolezza del rischio debba nascere all’interno di ognuno di noi, portandoci a chiederci cosa possiamo fare personalmente per mitigarlo senza aspettare gli interventi dall’esterno. È emersa anche l’esigenza di conoscere maggiormente il proprio territorio e recuperare la “memoria storica” dei nostri luoghi.
Deve crescere nella popolazione la conoscenza del sistema della Protezione civile, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione. Prevenzione che prima di tutto deve fare ogni cittadino; per esempio conoscendo i rischi che riguardano il proprio territorio o il luogo in cui sorge la propria casa. Questo può essere fatto facilmente consultando il piano di protezione civile del proprio Comune.
All’incontro hanno partecipato circa quaranta persone: professionisti, insegnanti, il parroco, studenti, i rappresentanti dei CEAS di Torpè, Posada, Fonni e il referente del nodo provinciale INFEA. Grande significato ha avuto la presenza collaborativa dell’assessore all’ambiente del Comune di Siniscola Antonio Bellu, che ha seguito e ha partecipato con interesse a tutto l’incontro.
Le pause conviviali sono state accompagnate dalla band siniscolese Save the hammer.

Ringraziamo tutti per la partecipazione e contributo dato, con l’auspicio che riportino nel proprio quotidiano e nella propria professione un po’ di quello che si è sentito e appreso, contribuendo all’informazione e consapevolezza del rischio.
L’iniziativa è inserita all’interno del progetto di educazione ambientale “La città che vorrei” finanziato dalla Regione Sardegna.

 

lunedì 11 luglio 2016

PINOCCHIO

Spettacolo teatrale, con protagonisti i piccoli attori della 3°C dell'Istituto Comprensivo n. 2 Albino Bernardini di Siniscola.
 
Sabato 16 luglio 2016 ore 20:30
Santa Lucia di Siniscola