Chi Siamo

La LEA Hydromantes viene gestita da:
Manuela Mulargia, Giovanni Mele e Maria Luisa Mason.
Ci occupiamo di educazione ambientale, ricerca, creazione di itinerari ambientali, promozione del territorio e organizzazione di escursioni.
Le nostre iniziative e progetti sono rivolte alle scuole, enti pubblici, privati e turisti.
Gestiamo il CEAS Santa Lucia Siniscola.
Puoi contattarci alla seguente email: lea.hydromantes@tiscali.it

martedì 13 aprile 2010

L'evoluzione del concetto di sviluppo sostenibile


A partire dagli anni '60 e '70 del secolo scorso, con la formazione delle prime associazioni ambientaliste, nasce il dibattito sul rapporto tra economia e ambiente, nella sempre più evidente necessità di preservare la qualità del patrimonio naturale e nella consapevolezza che, essendo le risorse del pianeta tendenzialmente esauribili, dovessero essere rivisti ed equilibrati i modelli di sviluppo. Alla fine degli anni '80 è stato definito il concetto di "sviluppo sostenibile".

Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni.

Viene proposto un modello di sviluppo compatibile con le esigenze di tutela e salvaguardia delle risorse e capitale dell'umanità, che ripropone una visione del mondo nella quale il fine ultimo è rappresentato da:



  • il raggiungimento di una migliore qualità della vita;


  • la diffusione di una prosperità crescente ed equa;


  • dal conseguimento di un livello ambientale non dannoso per l'uomo e per le altre specie viventi e nel quale sia possibile una più equa accessibilità alle risorse.


La consapevolezza che qualcosa dovesse cambiare nel rapporto uomo-ambiente e che fosse necessario definire, anche a livello mondiale, una politica ambientale ha portato gli Stati a tipulare convenzioni e a predisporre strumenti volti a proteggere l'ambiente in ogni sua forma a livello globale. Nel 1992, nella famosa "Conferenza di Rio", gli scienziati indicano le prove di un "riscaldamento globale" del pianeta nel ritiro dei ghiacciai, nell'assotigliamento della calotta polare, nella diminuzione delle nevi perenni, nell'aumento delle precipitazioni e nell'incremento delle manifestazioni metereologiche più estreme.
Imputati principali del riscaldamento sono indicati nei gas ad effetto serra, dovuti all'impiego di combustibili fossili (petrolio, carbone...). Attraverso la stipula di Convenzioni (la più conosciuta è il Protocollo di Kyoto) è stato fissato l'obiettivo di stabilizzare la concentrazione in atmosfera dei gas serra, ad un livello tale da impedire pericolose conseguenze per il sistema climatico, attraverso la riduzione dei consumi (gli sprechi!) di energia e di risorse in generale e incentivando l'uso di fonti energetiche rinnovabili e alternative.

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