Chi Siamo

La LEA Hydromantes viene gestita da:
Manuela Mulargia, Giovanni Mele e Maria Luisa Mason.
Ci occupiamo di educazione ambientale, ricerca, creazione di itinerari ambientali, promozione del territorio e organizzazione di escursioni.
Le nostre iniziative e progetti sono rivolte alle scuole, enti pubblici, privati e turisti.
Gestiamo il CEAS Santa Lucia Siniscola.
Puoi contattarci alla seguente email: lea.hydromantes@tiscali.it

venerdì 14 gennaio 2011

L'IMPATTO DELL'UOMO SULL'AMBIENTE


Provate a immaginare la Terra senza ecosistemi. Ogni ecosistema rappresenta una soluzione a una particolare sfida che la vita ci pone davanti, trovata in millenni. Senza ecosistemi, la Terra sembrerebbe l’immagine spoglia e senza vita che vediamo osservando Marte.

                                                                                             World Resources 2000-2001



L’IMPATTO DELL’UOMO SULL’AMBIENTE

La pressione totale dell’uomo sulle risorse naturali del pianeta supera del 20% le capacità della Terra. Dalla sua comparsa come specie dominante nel genere Homo, circa 30.000 anni fa, l’Homo sapiens è diventato la forma di vita più potente, creativa e, in ultima analisi, distruttiva del pianeta. La velocità di moltiplicazione e aggregazione dell’uomo in vaste aree urbane esercita una tale pressione sull’ambiente che, in alcuni luoghi, questo non è più in grado di reggere il ritmo.
L’attività mineraria, l’utilizzo di carburanti fossili e altre attività industriali inquinanti, l’agricoltura intensiva con eccessivo uso di prodotti chimici, il disboscamento per il legname e l’agricoltura, la creazione di reti stradali che frammentano l’ecosistema, l’eccessiva estrazione di acqua dalle falde acquifere stanno cambiando in modo irrevocabile l’ambiente. Il delicato equilibrio tra le specie che formano il ricco e vario ecosistema terrestre è stato disturbato e migliaia di forme di vita rischiano l’estinzione per le attività di una singola specie. Distruggendo i vari ecosistemi, prepariamo la nostra stessa distruzione, poiché la nostra sopravvivenza dipende da tali ecosistemi. Le foreste assorbono anidride carbonica e imbrigliano il terreno dal dilavamento delle acque, le praterie di Posidonia oceanica proteggono le coste, gli oceani aiutano a regolare il clima.
I segni del riscaldamento terrestre sono ormai evidenti in tutto il mondo e i fenomeni avvengono con una rapidità tale che poche tra le specie terrestri, meno di tutte l’uomo, hanno il tempo di adattarsi. Le temperature in aumento e una situazione metereologica più imprevedibile portano a inondazione e siccità. Il livello del mare si alza. I flussi migratori degli animali e le stagioni delle piante stanno mutando, spesso rompendo relazioni di dipendenza reciproca. Le malattie stanno aumentando di numero e la vita, o la sopravviveva, di milioni di persone e centinaia di specie è minacciata.


L























Stagno di Berchida. Siniscola.
Fenicotteri rosa

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